MoveOn Italia

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere (Gandhi)

La Rai ai Cittadini

Alle Istituzioni,
tutte le autorità dello Stato stanno manifestando grande preoccupazione per il distacco che i cittadini mostrano verso le Istituzioni e il grandissimo numero di astenuti nell’ultimo voto delle Comunali. Noi cittadini vogliamo partecipare e fare proposte per sentirci parte dello Stato.
 
La Riforma “La Rai ai Cittadini”
i 5 punti per garantire un bene pubblico

(Rai – Conflitto di Interessi – Antitrust)

Siamo al 57° posto al mondo come libertà dell’informazione.

Se tutte le forze veramente democratiche non sapranno spingere tutte insieme anche una riforma della Rai tv Servizio Pubblico per il libero sapere di tutti
vorrà dire che questo paese sarà ancora un paese semi-libero.
Cambiamo le Leggi indicando una nuova strada. 
I movimenti, le associazioni e i cittadini spingono i cambiamenti anche dentro il Parlamento
La Rai ai cittadini con le adesioni della società civile e della politica.
Insieme a leggi su Conflitto di Interessi – Antitrust
Incredibilmente in Italia si è andati alle elezioni politiche, ancora una volta, con un’informazione da paese semi democratico e con nessuna legge seria sul Conflitto di Interesse. L’unica condizione possibile per noi cittadini questa volta dovrà essere l’inderogabile impegno da far prendere alla politica nel far approvare, in questo Parlamento, tre leggi basilari in un sistema democratico. Insieme controlleremo e spingeremo il cambiamento.
Perché MoveOn Italia ha scelto come una delle sue missioni prioritarie la tv per i cittadini e una Tv libera di fare da cane da guardia ai poteri?
Perché oramai sappiamo che la Tv condiziona le priorità della politica e le scelte dei cittadini, quindi quasi tutto ciò che accade in politica, nel sapere ed in economia.
Prendendo ad esempio i modelli di gestione più avanzati in Europa, ma anche le proposte di riforma della Rai tendenti a garantire qualità e autonomia proponiamo in 5 punti una riforma che assicuri non solo la necessaria efficienza aziendale, ma anche l’assoluta indipendenza editoriale del servizio pubblico.
 
1. Chiediamo il superamento dell’anomalia per la quale l’azionista del servizio pubblico è il Ministero dell’Economia.
2. Al posto della Commissione parlamentare di Vigilanza, chiediamo la costituzione di un Consiglio per le Comunicazioni audiovisive, i cui membri dovrebbero essere in maggioranza nominati dalla società civile (11 su 20) e che ogni organismo di nomina e gestione abbia una composizione di genere paritaria (50/50). Gli utenti del servizio pubblico, in quanto veri proprietari di un’azienda che finanziano tramite il canone, eleggono direttamente 6 componenti. Cinque sono nominati da rappresentanti di settore (sindacati, artisti, autori, accademici, fornitori di contenuti). Dei rimanenti 9 membri, 3 verrebbero eletti dagli enti locali (Regioni-conferenza permanente stati regioni, Province-l’Upi e Comuni-Anci) e 6 nominati dal Parlamento.
3. Il Consiglio nomina i vertici della concessionaria del servizio pubblico (il CdA Rai), selezionati mediante concorsi pubblici in base a criteri di professionalità, competenza nel campo radiotelevisivo ed indipendenza. Ad esso sono attribuite competenze di indirizzo e vigilanza.
4. Il Consiglio nomina altresì i componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, assicurando, anche in questo caso, i criteri della selezione trasparente, dell’indipendenza e del massimo di qualificazione.
5. Il Consiglio si pone al servizio degli utenti Rai, facilitando modalità interattive di controllo e di valutazione e garantendo ai cittadini un uso consapevole e attivo di tutti i media gestiti dal servizio pubblico.
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Antitrust e Conflitto di Interessi
Congiuntamente e in continuità con il progetto “La RAI ai cittadini”, MoveOn Italia è inoltre impegnata alla definizione delle linee guida per iniziative che incidano sui due ulteriori temi di vitale importanza democratica quali l’antitrust e il conflitto di interessi.
La campagna “La Rai ai cittadini” propone la sua riforma per garantire un bene pubblico – Per garantire la libertà e il pluralismo dell’informazione questa riforma non può prescindere da una netta e chiara separazione, definita per legge, tra l’esercizio del potere politico e la proprietà o la capacità di influenzare i media. E’ altresì necessario fissare limiti di concentrazione che un’unica società dei media sia autorizzata a controllare in uno o più mercati rilevanti.
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Hanno aderito alla Riforma:
Articolo 21, Usigrai, Fnsi, Libera dalle mafie di Don Ciotti, Libertà e Giustizia, A Sud, “GIULIA” Giornaliste Unite Libere Autonome, Rete Viola, Liberacittadinanza, IndigneRai, Il Popolo Viola, TILT, Alternativa, Il Teatro Valle Occupato, Errori di Stampa, Il Comitato del Sole, Libertà e partecipazione, European Alternatives, Tavola della Pace, I cittadini contro le mafie e la corruzione, Rivista “Confronti”, La Rete 2018, LogOut lab, magazine women in the city, Gruppo Nazionale della Rete per la rivoluzione Gentile, Assoprovider
Sostiene l’iniziativa:
Stefano Rodotà
Hanno aderito a questo percorso riformatore:
Tana de Zulueta, Sandra Bonsanti (Libertà e Giustizia), Moni Ovadia, Loris Mazzetti (“Vieni via con me” – Che tempo che fa”), Giulio Cavalli, Giovanni Valentini (La Repubblica), Giovanni Rossi (Presidente Fnsi), Gianni Minà, Silvia Resta, Marco Mele (Il Sole 24 Ore), Ugo Mattei (“Beni Comuni”), Alessandra Mancuso (portavoce “GIULIA” Giornaliste Unite Libere Autonome), Roberto Zaccaria, Flavio Lotti (Tavola della Pace), Corrado Guzzanti, Francesca Fornario, Giuseppe Giulietti (Articolo 21) Alessandro Gilioli, Carlo Freccero, Lidia Ravera, Corradino Mineo, Oliviero Beha, Gianfranco Mascia, Lorella Zanardo (autrice de “Il corpo delle donne”), Sabina Guzzanti, Giulia Innocenzi, Udo Gumpel, Giovanni Anversa (RaiTre “Racconti di vita”), Paul Ginsborg, Michele Gambino, Roberto Natale, Massimo Marnetto (Libertà e Giustizia), Arturo di Corinto, Rossana Casale, Santo Della Volpe (Libera), Franco La Torre, Silvia Bencivelli, Nicola D’Angelo, Guido Scorza, Maria Luisa Busi, Tiziana Ferrario, Luca Borgomeo, Nino Criscenti, Wolfgang Achtner, Carmine Fotia, Carlo Tecce (Il Fatto Quotidiano), Vittoria Iacovella, Giuseppe De Marzo (Alba – A sud), Fabrizio Federici (Ansa), Sergio Bellucci, Gianni Orlandi, Giulietto Chiesa, Simona Coppini, Federico Lunadei, Grazia Di Michele, Simona Sala (Tg1), Giuliana Sgrena, Antonella Martone, Giovanni Mangano, Lorenzo Marsili (European Alternatives), Carlo Verna (UsigRai), Antonio Turri ( I cittadini contro le mafie e la corruzione), Renato Nicolini, Marino Sinibaldi, Nino Criscenti, Anna Maria Polidori, Michele Conforti, Gian Mario Gillio (“Confronti”), Claudio Lazzaro, Massimo Sani, Leandro Piccioni, Renzo Santelli (Fnsi), Giovanbattista Frontera (Assoprovider), Alberto Lucarelli, Giorgio Balzoni (Tg1), Daniela de Robert (Tg2), Piero Badaloni
Ignazio Marino, Giuseppe Civati, Nichi Vendola, Flavia Perina Sandro Gozi, Luigi De Magistris, Dario Franceschini, Gennaro Migliore, Claudio Fava, Vincenzo Vita, Carlo Rognoni, Antonello Falomi, Fabio Granata, Furio Colombo, Giorgio Merlo, Niccolò Rinaldi, Angelo Bonelli, Leoluca Orlando, Antonio Ingroia, Antonio Di Pietro
MoveOn Italia – Tg2 – Presentazione della riforma La Rai ai cittadini
Tg2 – Tana de Zulueta sulla Riforma “La Rai ai cittadini” in 5 Punti
MoveOn Italia Tana de Zulueta e Franco Siddi al Tg2 del 20 novembre – “Punti di vista”

https://www.youtube.com/watch?v=paxHDsrCHAI

Articolo di Tana de Zulueta pubblicato sul Sito di Articolo 21 l’11 Aprile 2012

“La mossa dei cittadini: MoveOn Italia spinge per una Rai al servizio degli utenti”

 
Articolo di Giovanni Valentini
Sabato 2 Giugno 2012 su la Repubblica in cartaceo a Pagina 30
CONFLITTI E INTERESSI DI UN PAESE LEGGERO
Articolo dove si descrive anche la Proposta La Rai ai cittadini
il 17 ottobre su repubblica it di Carmine Saviano

http://saviano.blogautore.repubblica.it/2012/10/15/una-notte-bianca-per-la-rai/

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La Rai ai cittadini

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